Sauris - Cavazzo - 16/Aug/2017 «»


Altra giornata di visite, iniziando da Sauris. Dopo diverse curve si arriva all’omonimo lago, bacino artificiale dal colore azzurro.
Per vederlo meglio siamo passati oltre la diga, imboccando la galleria fino a giungere al primo punto di sosta per scattare delle fotografie. La galleria è stretta, pur essendo a doppio senso di marcia, e buia, priva di illuminazione artificiale. Ovviamente siamo riusciti ad incontrare una macchina che giungeva in direzione opposta, gestendo il passaggio con un po' di tensione. Lo stesso percorso l’abbiamo dovuto ripercorrere, ma senza incroci fastidiosi.
Si sale la montagna e si incontra Sauris di Sotto, con il prosciuttificio Wolf. Ci siamo fermati per l’acquisto e ne abbiamo approfittato per fare la degustazione di prosciutto crudo e di speak, accompagnati dalla birra del luogo, Zahrebeer.
A Sauris di Sopra siamo arrivati alla chiesa e abbiamo sperato di trovare il birrificio, ma senza successo, così abbiamo proseguito per Pesariis, il paese degli orologi, un museo a cielo aperto. Davanti al museo degli orologi, che stava chiudendo per la pausa pranzo, abbiamo preso una mappa con l’indicazione dei 15 orologi monumentali sparsi per il paese.
Proprio qui è nata la ditta Solari a cui si devono gli orologi delle stazioni ferroviarie di tutto il mondo.
Sulla strada di ritorno ci siamo fermati anche al Lago di Cavazzo, ma essendo nuvoloso non siamo riusciti ad apprezzarne la bellezza.

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