Lisbona - 12/Aug/2008 «»


Questa mattina, nuovamente, abbiamo cominciato la giornata con un?ottima colazione al Pasteis de Belem per avere le forze per metterci in coda al Monasteiro dos Jeronimos, durata circa 40 minuti. Nel frattempo sono riuscita comunque a visitare la chiesa, che Marco aveva visto e quindi è restato in coda.
L?ingresso della chiesa è coperto da una volta alta 25 m senza sostegno, che precede le alte colonne delle 3 navate. Sulla sinistra si trova la tomba di Vasco da Gama.
Il chiostro ricorda un po? quelli visti nei giorni scorsi, su due livelli, con decorazioni in stile manuelino. Lungo una parete ci sono 12 porte, ovvero i confessionali dove i monaci ascoltavano i penitenti, mentre al centro di un altro lato si trova la tomba di Fernando Pessoa.
Dal primo piano si accede al coro superiore della chiesa, che consente ancora uno sguardo sulla parte sottostante.
Usciti siamo andati al Monumento delle Scoperte, Padrao dos Descobrimentos, quasi di fronte, avente forma di caravella, carica di personaggi famosi, tra cui Vasco da Gama e Magellano. Alla destra c?è un parcheggio, dove ci saranno stati più di 10 camper, molti dei quali devono aver pernottato.
Infine siamo arrivati alla torre di Belem, circondata dall?acqua del fiume Tejo. Marco ne ha sconsigliato la visita, essendoci già entrato un paio di anni fa, in quanto gli interni sono scarni ed il panorama poco interessante.
Quindi siamo andati a prendere il metrò, che avevo letto avere ogni fermata diversa dall?altra, e siamo scesi al capolinea della linea rosa, Oriente. Siamo passati attraverso il centro commerciale Vasco da Gama, con sosta per il pranzo, ed abbiamo acquistato, al punto d?informazione che c?è subito dopo, il Cartao do Parque, il biglietto che consente l?accesso all?Oceanario, al Padiglione della Conoscenza ed alla Telecabina.
Il Padiglione della Conoscenza era il primo a chiudere, alle 18, quindi abbiamo iniziato la visita da questo, (gli altri due chiudono alle 20).
Rispetto ai musei della scienza visitati in altri stati, questo è molto semplice e più per bambini, ma Marco si è comunque divertito, pedalando su una bici sospesa nel vuoto, mentre io mi sono distesa sul letto di chiodi.
Poi siamo entrati all?Oceanario, saltando tutta la coda, con il nostro speciale biglietto. Ha un acquario centrale che è il più grande d?Europa, a cui si continua girare intorno, su due piani.
Al primo piano poi, alle estremità, hanno creato diversi ambienti: quello con i pinguini, quello con le simpatiche, ed un po? esibizioniste, lontre, quello tropicale, con diversi uccelli che svolazzavano sopra la testa e in un altro ancora le pulcinelle di mare ed altri volatili. Al piano sotto invece ci sono diverse vasche con cavallucci marini, pesci nemo, un draghetto marino simile a una pianta ed un granchio ragno gigante, insomma una bella esperienza!
Infine abbiamo fatto un giro sulla teleferica, avvicinandoci al ponte Vasco da Gama.
Siamo tornati con l?autobus 750 che fa capolinea fuori dal centro commerciale e porta proprio vicino al campeggio, in 40 minuti.

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